Normative del comune di Orvieto

Esaminando il PRG.S, di cui riportiamo di seguito alcuni estratti (PRG.S sta per Piano Regolatore Generale Strutturale del Comune di Orvieto, che trovate qui), abbiamo scoperto che nella zona delle Quattro Strade sono in vigore numerose prescrizione che riguardano le trasformazioni del paesaggio (Art. 113), le specie vegetali che è possibile utilizzare (Art. 103) e così via. Sappiamo che è scritto in burocratese, ma la lettura è utile e confortante.

Innanzitutto, la nostra area è classificata come segue nell’Allegato UdP (disponibile qui)

“Unità di paesaggio: 4TvA (San Quirico – Piano Rosato), Macroarea E3a (Aree agricole del tavolato vulcanico con caratteri rurali storicizzati) che rientra nella categoria generale E3 (Aree agricole del tavolato vulcanico a prevalente indirizzo di conservazione paesistica.)”

Poi abbiamo l’articolo 103 sempre del PRG.S. Abbiamo evidenziato in grassetto le parti che ci interessano più da vicino.

Art. 103 Controllo della frammentazione paesistica e conservazione della reticolarità ecologica

  1. Il PRG.S. assume la frammentazione paesistica come fenomeno critico di alterazione e squilibrio dei caratteri strutturali dell’Ambito Territoriale Rurale.
  2. I processi di frammentazione paesistica sono posti sotto controllo attraverso uso di misure di limitazione degli sviluppi insediativi e delle trasformazioni agrarie che ne costituiscono fattori territoriali causali.
  3. Conservazione della continuità paesistica. Ai fini di cui al precedente comma 2 il PRG.S. limita gli sviluppi ed i completamenti insediativi ad andamento lineare e prescrive misure di compensazione degli effetti degli sviluppi previsti, attraverso l’adozione prioritaria di idonei ambiti di interruzione dei sistemi insediativi a prevalente sviluppo lineare in cui è prescritta l’assoluta conservazione delle formazioni vegetali esistenti di tipo autoctono ed il loro potenziamento per il rafforzamento dei caratteri di connessione ecologica, con riferimento agli artt. 57 e 59 della Disciplina paesistica speciale per la conservazione delle risorse.
  4. Edifici incongrui a carattere artigianale-produttivo. Nei casi di edifici esistenti di carattere produttivo diffusi nell’ATR quali strutture zootecniche industriali, capannoni artigianali, magazzini e laboratori, devono essere individuati specifici interventi di inserimento paesistico e/o di separazione degli usi conflittuali col con la creazione di fasce boscate, vegetazione di margine e quanto utile a limitare il fenomeno di frammentazione del territorio agricolo. Per gli edifici esistenti ogni intervento edilizio di ristrutturazione edilizia o urbanistica dovrà essere subordinato alla presentazione di idoneo piano di ricomposizione ambientale, redatta da tecnico con competenze paesaggistiche, come previsto al precedente art. 102.
  5. Edifici residenziali e/o deruralizzati. Per gli edifici residenziali di nuova edificazione nel territorio agricolo e per gli edifici colonici deruralizzati che hanno perduto i caratteri dell’architettura rurale, in caso di interventi di ristrutturazione, ampliamento o cambio di destinazione d’uso, dovranno essere realizzati interventi di ricomposizione paesaggistica, attraverso progetti redatti da tecnici con competenze paesaggistiche, per la creazione di alberature a filare, siepi e vegetazione di margine, con utilizzo di vegetazione tipica locale.
  6. Edifici colonici da recuperare. Per gli edifici a carattere colonico diffusi nel territorio agricolo è incentivata l’attività di recupero attenta alla conservazione dei caratteri architettonici degli edifici e dell’inserimento paesaggistico come specificato nel successivo art. 104.
  7. Campeggi. Per compatibilità ai caratteri paesistici è consentita la realizzazione dei campeggi nelle Macroaree E4a ed E4b (con esclusione delle aree perimetrale SIC, ZPS e delle aree boscate). Il PRG.S individuerà con apposita variante all’interno delle Macroaree le aree entro le quali è ammessa la realizzazione dei campeggi, previa presentazione, all’Amministrazione Comunale di una Proposta di fattibilità in cui siano evidenziati:
  • la localizzazione ed i caratteri del paesaggio,
  • le condizioni geomorfologiche,
  • i collegamenti infrastrutturali,

uno studio di massima

  • del tipo di campeggio (tende, roulottes, caravan, aree camper),
  • delle previsioni di equipaggiamento arboreo d’alto fusto per almeno il 50% della superficie interessata alla trasformazione,
  • della disposizione (dimensionamento, classificazione, attrezzature di servizio),
  • dell’autosufficienza idrica e dei criteri di smaltimento delle acque usate.

L’Amministrazione comunale si riserva facoltà di approvare la proposta in base del reale beneficio pubblico. L’approvazione della Proposta di fattibilità rende possibile la presentazione del PA, con piano d’inserimento paesaggistico e prescrizioni per la manutenzione delle opere di inserimento ambientale (art. 108), con previsione di rimozione delle strutture in caso di cessazione dell’attività.

  1. Vegetazione. Ai fini di cui al precedente comma 2 il PRG.S. prescrive l’assoluto divieto della riduzione e della eliminazione delle formazioni vegetali agroforestali e ripariali lungo strade, margini di campo, confini di proprietà, corsi d’acqua di diverso livello.

Per la piantagione di formazioni vegetali devono essere utilizzate specie vegetali selezionate nell’Elenco delle Specie Vegetali contenuto nell’Allegato UdP al PRG.S.

Quindi abbiamo l’articolo 113:

Art. 113 E3. Aree agricole del tavolato vulcanico a prevalente indirizzo di conservazione paesistica dei caratteri rurali storicizzati.

  1. Le aree agricole del tavolato vulcanico a prevalente indirizzo di conservazione paesistica dei caratteri rurali storicizzati sono soggette ad opere di valorizzazione dei caratteri paesistici anche attraverso interventi di trasformazione e riqualificazione, con specifici indirizzi per il mantenimento e la ricostituzione dei caratteri paesistici, in relazione alle attività insediative di tipo produttivo agricolo specializzato e residenziale.
  2. La disciplina è specificata nelle seguenti aree: E3a. Aree agricole del tavolato vulcanico con caratteri rurali storicizzati, E3b. Aree agricole del tavolato vulcanico a colture specializzate, E3c. Aree agricole del tavolato vulcanico con insediamento residenziale diffuso.

Interessano le seguenti unità di paesaggio del PTCP: 4Tv

Interessano le seguenti unità di paesaggio del PRG.S: 4TvA, 4TvC, 4TvD, 4Tv3B, 4Tv1A, 4Tv3A, 4Tv3C, 4TvB.

  1. E3a. Aree agricole del tavolato vulcanico con caratteri rurali storicizzati.

Indirizzi per le aree agricole con colture estensive, con indirizzo di ricostituzione e riequilibrio dei caratteri paesistici che interessano le seguenti unità di paesaggio del PRG.S: 4TvA,4TvC,4TvD, 4Tv3B,4Tv1A. Destinazioni d’uso consentite: Du.D1, Du.D2. Per interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente, con mantenimento dei caratteri architettonici rurali tipici, è ammessa la funzione ricettiva limitata alla funzione Du.E3.

3.1 Trasformabilità del territorio.

Con riferimento alle categorie di trasformabilità del territorio di cui all’art. 13 delle presenti NTA, sono consentiti i seguenti interventi: Mantenimento e valorizzazione dei caratteri dei luoghi, con interventi di potenziamento e caratterizzazione degli elementi di pregio paesistico ambientale.

3.2 Gestione. Conservazione delle colture negli ampi seminativi ed incentivazione per il mantenimento dei caratteri rurali e delle connessioni vegetali esistenti. per incremento degli elementi di connessione ecologica (art. 103). Controllo delle trasformazioni dei suoli, delle coltivazioni ed incentivazione per interventi di conservazione di pascoli a margine delle aree boscate, con specifico riferimento alle NTA Titolo IV Disciplina Speciale. Per gli edifici esistenti e per le nuove edificazioni ad uso abitativo e/o agricolo comprese nelle “aree di margine” di S.Quirico e Torre S.Severo, valgono le disposizioni di cui all’art. 56 e all’Allegato UdP.

3.3 Obiettivi strategici. Conservazione dei caratteri paesistici storicizzati. Incentivazione per la ricomposizione di colture arborate a vite ed olivo, con incremento e sviluppo delle colture biologiche. Conservazione delle sistemazioni morfologiche storicizzate dei sistemi a campi chiusi Recupero del patrimonio edilizio esistente, con particolare attenzione ai borghi rurali ed ai nuclei colonici ed alla viabilità minore.

3.4 Edificabilità. Per gli edifici esistenti valgono le disposizioni di cui all’art. 35 della L.R. 11/2005 e successive modifiche ed integrazioni.

Per le nuove edificazioni ad uso abitativo valgono le disposizioni di cui all’art. 34 della L.R. 11/2005 e successive modifiche ed integrazioni. PRG.S del Comune di Orvieto

Per la realizzazione di nuovi edifici per le attività produttive agricole necessarie alle attività dell’impresa agricola, fermo restando quanto previsto all’art. 108 comma 4 delle presenti NTA, valgono le disposizioni di cui all’art. 34 L.R. 11/2005 e successive modifiche ed integrazioni.

3.5 Interventi prioritari di ricomposizione paesistica:

  • Recupero del patrimonio edilizio esistente, con particolare attenzione ai borghi rurali e nuclei storici, attraverso il ripristino di pavimentazione in pietra naturale delle aie e recupero di elementi storici, quali muri a secco, pozzi, tabernacoli.
  • Ricomposizione del sistema delle strade interpoderali e vicinali attraverso il ripristino di vegetazione di margine sia arborea che arbustiva, realizzazione di canalette stradali e ripristino del manto in ghiaia o terra battuta.
  • Ricomposizione dei sistemi di connessione ecologica attraverso la piantagione di alberature lungo i corsi d’acqua e fossi minori, in collegamento alle frange delle masse boscate e delle aste fluviali, con dimensionamento indicato nell’art. 52.
  • Impianto di nuove coltivazioni di agricoltura biologica.
  • Mantenimento dei caratteri del paesaggio agrario, attraverso il ripristino del sistema dei campi chiusi dalla vegetazione, con piantagione di alberature di connessione con le frange boscate limitrofe.
  • Limitazione dell’omologazione colturale per colture specializzate attraverso la realizzazione dell’alternanza di appezzamenti a seminativi arborati con olivi o alberi da frutto, in relazione ai caratteri morfologici e paesaggistici.